Classificazione Doganale
Consulenza specialistica sulla corretta classificazione delle merci, per evitare sanzioni e dazi non dovuti.
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Determinare correttamente l'origine della merce permette di ridurre o azzerare i dazi all'esportazione grazie ai certificati di origine preferenziale (EUR1, Form A) e non preferenziale. Operiamo a Roma e Fiumicino supportando le imprese italiane nella gestione dell'origine preferenziale e non preferenziale e nel rilascio dei certificati camerali.
L'origine della merce può essere preferenziale (quando il prodotto rispetta le regole di origine previste da un accordo commerciale, ad esempio UE-Giappone, CETA, UE-Vietnam) o non preferenziale (quando si applicano le regole generali dell'Organizzazione Mondiale delle Dogane). L'origine preferenziale consente di applicare dazi ridotti o azzerati grazie ai certificati EUR1 o Form A.
L'origine della merce si dimostra tramite certificati di origine (EUR1, Form A) rilasciati dalla Camera di Commercio competente, oppure con una dichiarazione di origine su fattura per le spedizioni sotto soglia. Noi raccogliamo la documentazione necessaria (Dichiarazione del Produttore, prove di lavorazione, schede tecniche) e la presentiamo agli enti competenti.
Il certificato EUR1 serve per esportare merci verso Paesi con i quali l'UE ha in vigore un accordo di libero scambio (ad esempio Tunisia, Marocco, Egitto, Sud Africa, Corea del Sud, Giappone). Permette l'applicazione di dazi ridotti o zero a destino, in cambio di un certificato di origine preferenziale rilasciato dalla Camera di Commercio.
L'origine preferenziale si applica quando esiste un accordo commerciale con regole specifiche e consente dazi ridotti a destino (es. EUR1, Form A). L'origine non preferenziale è l'origine 'commerciale' del prodotto secondo le regole WCO, e viene attestata con un certificato di origine generico su documento camerale.
Sì, per le spedizioni di valore contenuto (tipicamente sotto i 6.000 €) è possibile sostituire il certificato EUR1 con una dichiarazione di origine su fattura. Per esportatori registrati nel sistema REX, la dichiarazione su fattura è ammessa anche oltre la soglia.
Una dichiarazione di origine infedele può comportare il recupero dei dazi non pagati a destino, sanzioni amministrative e il diniego di futuri certificati preferenziali. Una due diligence sull'origine prima dell'esportazione riduce drasticamente questo rischio.
Per verifiche programmate, consulenze o richieste operative, il nostro team è a disposizione.